Il furto di dodici strumenti Manne

Il 31 Luglio agenti del dipartimento investigativo della sezione penale della polizia municipale di Poznan (polonia), hanno arrestato sette uomini sospettati di essere i responsabili per un furto di strumenti musicali per il valore di 200.000 euro.

Il furto è accaduto il 18 Aprile, alla Frankfurt Musikmesse, dove 12 strumenti Manne e 6 Amplificatori Dreamaker sono stati rubati nonostante la Musikmesse sia una delle maggiori fiere mondiali, con sistemi e personale di sorveglianza, polizia interna e telecamere di sorveglianza.

Avevamo immediatamente informato la Polizia Tedesca denunciando il fatto direttamente alla sede della polizia in fiera. Una volta a casa abbiamo iniziato a cercare gli strumenti online privatamente, scegliendo di non rendere pubblica la notizia, ma piuttosto di farla circolare tra colleghi, operatori del settore, amici Manne e appassionati che di solito acquistano e operano online.

Uno degli strumenti è stato avvistato da Marco D’andrea di Shangri Guitar lab. Da quando ha saputo del furto si è dato da fare googolando il termine “Elecravibe” il nome dei uno degli strumenti rubati, prodotto in un unico esemplare. Il post era stato pubblicato da Poznan su un sito polacco di annunci.

Ho quindi iniziato a scrivere e chiamare la polizia tedesca dove avevo fatto la denuncia non ricevendo nessuna risposta nè alle mail nè al telefono. Mi hanno anche dato un numero da chiamare dove non rispondeva mai nessuno. Allora ho chiamato la sede della polizia di francoforte che mi ha assegnato un kommissar che dopo una settimana ha ammesso che non potevano fare nulla perchè “l’Europa in certi casi ha ancora dei muri”.

Quindi ho deciso di scrivere alla polizia di Poznan cercando online una loro mail e chiedendo se ci fosse qualcuno che potesse corrispondere in inglese per un caso di merce rubata rintracciata a Poznan.

Il caso è stato raccolto da un agente  sotto copertura “X” che parlava un inglese fluente che, anche assistito da un agente “Y”, mi ha risposto richiedendomi tutti i dettagli, come la denuncia alla polizia tedesca, e la lista degli strumenti rubati. Ogni strumento ha una pagina specifica sul nostro sito con foto, caratteristiche e numero di serie.

Dopo un po’ di tempo l’agente X mi ha informato di aver trovato un nuovo annuncio e che seguendo questa traccia avevano rintracciato la refurtiva ed arrestato sette persone dell’eta dai 30 ai 40 anni, che lavoravano in una ditta di allestimento di stand fieristici.

Dopo aver ricevuto l’ammissione di colpa ed essere informati sul fatto che alcuni strumenti erano già stati venduti, a seguito di attività investigativa hanno recuperato cinque strumenti. Sette persone rischiano ora cinque anni di carcere e cinque persone che hanno acquistato gli strumenti hanno ricevuto una notifica per ricettazione.

Una chitarra è stata venduta è stata rintracciata e “inseguita” per un totale di 900 chilometri fino ad un secondo acquirente, che aveva già postato sul suo profilo FB delle foto di concerti fatti con lo strumento.

Il nove settembre Marco Ferrari ed io siamo stati invitati a Poznan per la riconsegna della merce rubata e completare le deposizioni per il processo. C’è stata poi una conferenza stampa con giornalisti e TV.

La polizia Polacca ha dimostrato una professionalità ed efficienza incredibile. Anche il corso della giustizia sembra così semplice, lineare, facile e veloce che in due mesi tutto il procedimento verrà chiuso e sistemato. Un vero servizio alla comunità. Ed in questo caso alla comunità europea.

Nel frattempo altri due strumenti sono stati trovati perché il loro lavoro è proseguito, continuando a monitorare gli annunci online, ed inviando comunicazioni ai commercianti e riparatori di strumenti con i dettagli degli strumenti mancanti. Incredibile professionalità e attenzione. Incredibile.

Molto difficile confrontare le altre due nazioni:
Germania: un telefono che squilla senza risposta ed email senza risposta.
Italia: suonando all’ingresso della stazione dei carabinieri al citofono ho detto: “Buongiorno è per un caso di strumenti musicali rubati, rubati a me che ho ritrovato online”. Risposta, senza neanche aprire il cancello: “ A no guardi , deve andare alla polizia postale a Vicenza”.

Non avendo tempo da perdere ho preferito scrivere a Poznan.
Un grande grazie alla Polizia polacca!
E mi hanno anche invitato a suonare ad un concerto che la polizia organizza ogni estate a scopo benefico. Siamo quindi indaffarati a tradurre la nostre canzoni in Polacco!

Video on FB

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Per chi fosse un fan del film “big Lebowsky” può notare la scelta di una tshirt appropriata per l’evento.

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Bollettino della Polizia di Poznan . a pagina 9…

http://www.wielkopolska.policja.gov.pl/biblioteka/informator/policja-w-wielkopolsce-nr-9_15.pdf

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