Piezo sotto il capotasto?

“Vuoi dirmi che vuoi un piezo montato sotto il capotasto? Per farne cosa?”

Qui alla Manne siamo abbastanza abituati a ricevere strane richieste, ma questa probabilmente è stata la più strana in assoluto.

 

Marco Moscatelli lo ha ripetuto ancora una volta spiegando il suo particolare set-up : “Ho installato sul mio jazz bass un piezo a bottone sulla paletta per rilevare le risonanze del manico, e con questo segnale piloto un Midi converter che poi miscelo assieme all’uscita del pickup magnetico del basso. Il fatto è che il suono delle risonanze spurie alla paletta non è in nessun modo legato all’uscita normale della nota suonata.”

Gli ho detto: “Stavolta faccio come san Tommaso: se non vedo non ci credo”. Così Marco è arrivato con tutto il suo set-up. Funzionava!

Il mio dubbio principale era che la parte della corda dal punto toccato sulla tastiera suonando sulla tastiera al capotasto non ha nessuna relazione con la scala cromatica.

Il miscelare quindi il suono delle due parti divise dal punto suonato dalla mano sinistra, dal dito al ponte e dal dito al capotasto, sarebbe sicuramente poco musicale.

Ma Marco usava il convertitore MIDI per riportare la vibrazione captata entro la scala cromatica, visto che il Midi riconosce note (con un certo scarto) e attiva note dalla frequenza esatta compensata.

“Allora bene, funziona. Ok, allora possiamo costruirti un basso con un piezo sul capotasto. Come? Non ne ho la minima idea, ma lascia che ci pensiamo noi”

 

Abbiamo definito con Marco tutte le altre caratteristiche ed abbiamo iniziato il progetto.

L’aspetto più difficile era gestire lo spazio nella zona del capotasto per rendere possibile farci stare il capotasto, il “portacapotasto” il piezo, ed il preamp del piezo, il tutto nelle vicinanze del capotasto. Abbiamo anche posizionato un piccolo tubo in alluminio di fianco al truss-rod per cablare i cavi di uscita fino alla cassa.

Marco ha poi chiesto che la cassa fosse ispirata da un lavoro Mae West di Salvator Dalì, un divano a forma di labbra.

Abbiamo trovato una soluzione costruendo solo la metà parte superiore della cassa con questa soluzione, La metà della cassa inferiore è invece stata realizzata in Pero burl solido, per offrire consistenza, solidità e bilanciatura al basso.

Le uscite del basso sono quindi quelle del pickup magnetico tradizionale, dell’uscita audio del piezo alla paletta, ed una uscita midi del segnale del piezo.

 

Sicuramente è il basso più incredibile che abbiamo costruito. E’ stata una sfida perchè presentava diversi problemi da risolvere. Ma è scritto nel nostro DNA di confrontarci con le sfide.

Vi faremo sentire come suona appena Marco ci farà avere del materiale.

Lo strumento è visibile nel post /2011/05/03/mae-west-nut-piezo-midi-bass/

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