Seminario Manne

Report di Laura Ricci

Certi luoghi hanno una sorta di privilegio per l’amenità paesaggistica. E’ il caso delle valli trentine di Non e di Sole, in particolare la biblioteca di Cles, location ottimale per unire le celebrazioni della decima edizione del Festival TrentinoInJazz assieme al recente 25esimo anniversario della produzione Manne.

Andrea Ballarin, liutaio e titolare della Manne, è costruttore, ma anche musicista, ha la passione per la musica dentro di se. Passione che traspare con entusiasmo dalle sue parole, che la trasmettono all’attento pubblico.

Inizia il seminario con una chiara e dettagliata esposizione di tecniche costruttive e di elementi importanti per le varie caratteristiche di uno strumento.

Ne illustra dettagli e accorgimenti che sono trucchi del mestiere e professionalità unita ad esperienza, studio dei materiali, capacità armoniche e delle singole risonanze.

Perché la Manne crea prodotti unici, in grado di tirar fuori l’anima di un musicista, perché “una chitarra deve istigare ad esprimersi”(A.Ballarin).

La parola chiave è interazione tra strumento e musicista: uno strumento può offrire diversi colori e far suonare di conseguenza ispirando il musicista, ma è vero anche che la stessa chitarra viene fatta suonare in tanti modi diversi in base al tocco del singolo musicista. Ogni persona fa suonare ogni chitarra in modi diversi.

Grande interesse da parte dei giovani musicisti presenti, che sembravano apprezzare caldamente i suggerimenti e le considerazioni per poi cercare di capire cosa veramente si desidera da uno strumento.

Si passa poi al laboratorio in cui si studiano le impostazioni o peculiarità da andare a modificare sullo strumento (set-up), con le varie regolazioni fatte al momento dal nostro liutaio, rimasto a disposizione per ogni singolo pezzo portato da ognuno dei partecipanti.

Un laboratorio in senso reale, con gli attrezzi del mestiere utilizzati al’ uopo e svariate modifiche per perfezionare ad ogni strumentista manici, ponti, cordami, un assaggio di ciò che è la

“customizzazione”, la personalizzazione.

Dettagli, fanno la differenza.

In esposizione anche alcuni strumenti della casa Manne, tra cui la splendida Taos 25esimo celebrativa, testati dai presenti, il tutto impreziosito dalla mostra di foto artistiche di R.Cifarelli.

Un ringraziamento doveroso al Maestro Enrico Merlin, ideatore del progetto, che ha saputo dare un’ impostazione a 360 gradi sul mondo della musica, dando attenzione non solo al risultato

finale, i concerti, ma a tutto il lavoro che ci sta prima e durante: costruzione, studio, tecniche e ricerche, rappresentazioni fotografiche.

Ci piace, TrentinoInJazz.”

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