Schede
strumenti 
STRUMENTO |
ARGOMENTO |
| Generale | |
Semiacustica |
|
Taos - Taos Standard |
|
Taos PB |
|
| Ponte vibrato Wilkinson | |
| Meccaniche chitarra Wilkinson EZ/lock | |
Basic XLR Piezo |
|
Acoustibass |
|
Basic XLR |
|
| Ponte accordatore manne per basso, BMA |
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
|
Il piezo da noi usato è di costruzione artigianale, di qualità superiore e performance di gran lunga superiore ad altri piezo sul mercato. La risposta è lineare e distante dal tipico suono associato ad i pickup piezo e ci permette di usare lo stesso pickup sia sulle nostre semiacustiche e semiacustiche corde in nylon, sugli acoustibass e sui basic piezo e che usiamo anche come retrofit su chitarre acustiche da amplificare. Potenza
assorbita = 0,45 mA +/- 20%. |
Montaggio delle corde sulle Meccaniche autobloccanti SOSTITUZIONE
DELLE CORDE:
SOSTITUZIONE
DELLE CORDE con corde rotte:
|
|
Usare
normalmente l' uscita Mix, che fornisce
sia i segnali dei magnetici, sia del piezo. Collegando
ANCHE l' uscita Piezo, i segnali vengono
divisi in modo da renderne possibile l' amplificazione
separata. In questo caso lo switch Ground lift connette
o separa le masse dei due circuiti, dando la possibilità
di evitare i disturbi generati da un ground loop. |
Suggerimenti sulla regolazione del ponte per basso Manne Piezo Per un
corretto funzionamento e per le migliori prestazioni
acustiche, il Piezoelettrico del ponte deve essere
premuto correttamente dalla selletta. Dalla fine del 2001
stiamo usando dei ponti a sellette singole dove ogni
selletta viene tenuta nella posizione corretta tramite
dell' apposito materiale rempitivo elastico, ottimizzando
le prestazioni del piezo e rendendo non necessarie delle
regolazioni dello stesso. Soprattutto con i modelli di ponte più vecchi, a selletta unica, consigliamo di posizionare il ponte nella posizione d'ottava, quindi di spostarlo leggermente avanti ed indietro facendo in modo di variare impercettibilmente l'inclinazione della selletta. Ascoltandone la variazioni di timbro e di volume si potrà ottimizzare la resa dello strumento. Se ad esempio la sonorità delle corde più alte è corretta ed invece la resa dei bassi è carente (che è il problema più frequente), si dovrà spostare leggermente il ponte dalla pate dei bassi, tenendo ferma la parte degli acuti, fino ad ottenere una risposta corretta. La gradualità del mix tra i due pick-ups è ristretta alla zona vicina al click centrale dove i pick-ups funzionano entrambi. Questo è dovuto al fatto che abbiamo scelto di non utilizzare un preamplificatore per il magnetico e quindi conservarne la sonorità passiva con tutta la sua dinamica originale. Potete infatti notare che togliendo la pila (o in caso in cui si scaricasse) il pickup magnetico funziona normalmente. |
Circuitazione Basso basic piezo xlr La
circuitazione di questo basso pur essendo passiva,
utilizza il pick-up piezo attivo. La nostra filosofia
costruttiva è incentrata sulla circuitazione passiva che
secondo noi valorizza il suono naturale dello strumento e
mantiene la tipica classica dinamica del basso elettrico,
in quanto qualsiasi circuito elettronico, per quanto
buono possa essere, inevitabilmente influenza magari
minimamente la timbrica ma ne comprime inevitabilmente la
dinamica. Per questo il balance del circuito non è
propriamente progressivo: per scelta abbiamo evitato di
preamplificare entrambi i segnali per meglio mixarli,
mantenendo la sonorità passiva su cui aggiungere il
suono del piezo. Per facilitare quindi l'uso di un suono
con una certa quantità di piezo abbiamo pensato di
fornire di interruttore push pull la manopola del volume
(o del tono a seconda dei modelli) per poter richiamare
una certa quantità di piezo che può essere presettata
tramite un trimmer che si trova all' interno del vano
dell' elettronica.
Quindi nel caso che il vostro strumento non funzionasse (per la precisione il piezo non funzionasse perchè invece i magnetici essendo passivi continuano a funzionare anche senza pila), dovete aprire una delle due prese del cavo microfonico bilanciato che state usando e dovete collegare la carcassa della presa con il terminale 1. Su tutte le prese ogni contatto riporta anche il numero in piccolo quindi aguzzate gli occhi! Considerazione sull'uscita XLR La decisione di fornire gli strumenti con una uscita XLR è nata a seguito di discussioni con il tecnico che ha progettato il nostro piezo, per offrire ai musicisti un nuovo vero passo in avanti qualitativo, che possa "far sentire" gli strumenti in una loro gamma di frequenze allargata ed ottimizzata. L' uscita xlr può essere sfruttata mandando il basso direttamente in ciabatta o mixer, con linea bilanciata quindi esente da rumori, ed essere poi messa in cuffia o monitor, rendendo superflua l' amplificazione (ottenendo un palco silenzioso) ed ottenendo risultati limitati solo dalla bontà e qualità dell' impianto delle spie e del cablaggio. Il suono dall' XLR ha una banda di frequenze più estesa, quindi bassi più profondi ed acuti più alti, mentre tutta la risposta in frequenza risulta pulita, definita, soprattutto nelle frequenze medie, dando una migliore definizione delle note. The "High
Resolution Balancing Interface" is a classical D/I-Box
with much improved performance. |
Regolazione dell' altezza delle corde Nei modelli di Basso Basic Piezo è disponibile un sistema veloce e pratico per la regolazione dell' action. La regolazione procederà come spiegato nella nostra pagina Do it yourself. Invece di agire sull' altezza del ponte si agisce sull' angolazione tra cassa e manico, regolando le due viti a brucola esagonale posizionate tra le viti di fissaggio del manico con un sistema comunemente chiamato "tilt neck". Allentate le 2 viti a croce a filo cassa di 1/4 di giro. Allentate invece le altre 3 viti a croce di un giro completo o anche più. A questo punto avvitando o svitando le due viti a brucola esagonale vedrete le corde avvicinarsi o separarsi dalla tastiera. Se volete ad esempio alzare le corde dovrete svitare le brucole, mentre invece avvitandole le corde si avvicineranno. Le viti sono due per permettere anche una certa inclinazione del manico rendendo possibile regolare altezze indipendenti tra lato dei bassi e quello degli acuti. Alla fine della regolazione riavvitate le viti a croce per rendere definitiva la regolazione. |
|
|
|
Il bilanciamento di
volume, nella Semiacustica,Acoustibass e Basic Piezo, tra
il pick-up magnetico ed il pick-up piezoelettrico viene
presettato. In alcuni acoustibass è stato montato un
piccolo trimmer con cui è possibile regolare il volume
del piezo. Quando invece il volume non è regolabile, i (od
il) pick-ups andranno posizionati ad una distanza dalle
corde idonea ad ottenere la parità di volume. |
Considerazioni sulla tastiera in resina |
|
Per la pulizia degli strumenti consigliamo : - strumenti lucidi: polish per chitarre o carrozzerie (ottimi quelli a base di cera di Carnuba), distribuito e lucidato meglio se con ovatta o un panno morbido, ottimi i panni in microfibra. - strumenti opachi: normali prodotti per la pulizia dei mobili o pulizia in generale tipo spray antipolvere. Può andar bene anche il polish tenendo conto che ha un certo effetto lucidante. - Tastiere: si possono tranquillamente pulire con alcool e oliarle leggermente con olio per legno. Il dorso del manico si può anch' esso pulire con alcool e oliare. |
Considerazioni sulla tastiera in resina |
Considerazioni sulla tastiera in resina La scelta
di questo materiale per la realizzazione delle tastiere
non è certamente dovuto ad una convenienza economica, ma
dalla ricerca di una soluzione al problema della
stabilità del manico. Il materiale in sè non è costoso
ma perchè sia di ottima qualità, omogeneo e scuro, ci
sono voluti molti anni per trovare il giusto fornitore
che accontenti le nostre necessità e che fornisca un
materiale adatto. Poi a questa tastiera noi abbiniamo il
laminato, che da solo con il suo costo equivale a quello
per una tastiera d' ebano. Il laminato è un materiale
realizzato appositamente per noi e ci sono voluti 5 anni
per arrivare alla formulazione definitiva. Poi c'è la
questione della sonorità. All' inizio la presenza della
resina rendeva piuttosto definito e brillante la
sonorità degli strumenti, ma un pò alla volta abbiamo
capito come attenuare questo fattore fino a trovare una
giusta combinazione delle varie parti ed ottenendo un
suono che stà a metà strada tra una tastiera in acero
ed una in ebano. Non chiedeteci come, perchè questo è
un segreto. Nessun produttore usa la resina ed il legno
assieme con questi risultati... certo! Siamo o non siamo
Manne? Ma se sentite obbiettare che nessuno strumento di
liuteria serio, anche americano, utilizza tastiere in
resina fenolica su manici in legno, pensate a quanto
alcune persone preferiscano essere succubi a modelli
preesistenti e quanta poca ricerca e innovazione sia
disposta a fare. Per usare l' ebano basta aver letto un
libro od un articolo di giornale per sapere che è il
legno più pregiato. Per fare un manico come il nostro ci
vogliono una decina d'anni... Noi lasciamo gli altri
intenti a regolarsi i manici durante le fiere dopo un
giorno di faretti alogeni ed a carteggiare i tasti quando
dopo un paio d'anni sporgono dal bordo della tastiera (oops,
basta il binding perchè non si veda!!...). Questo è un'
incubo che abbiamo superato da parecchio tempo. |
|
|
|
Sulla
qualità dei legni ci sarebbe da parlare e sparlare all'
infinito. Ma su
questa faccenda dei legni c'è chi ci naviga sopra per
esempio dicendo che un top in pioppo fiammato facilmente
reperibile in qualsiasi segheria, costa mediamente venti
volte meno di un vero top in acero quilted e che lo
strumento ne risentira' pero' parecchio a livello
timbrico. Di Pioppi ce ne sono molti tipi, da quelli leggerissimi (ottimi per fare le nostre semiacustiche) a quelli molto densi e pesanti come quello che usiamo per i top. Credo non si debba essere così categorici e prendere ogni strumento per la somma delle sue variabili. E credo (spero) che ogniuno cerchi qualcosa di diverso nello strumento che cerca. Insomma quello che vorrei dirvi è: ascoltate lo strumento. Che sia fatto di questo o di quello l' importante è che suoni come volete, che ci sia il feel giusto. A meno che... non si voglia spendere un sacco, avere i legni americani, e poter andare in giro fieri e sicuri di sè perchè si ha una chitarra che ... suona con legni americani... e quelli sì che sanno suonare! Quelli italiani ...poveretti...ce la mettono tutta ma proprio... non ce la fanno. Sì... secoli fà sono stati usati dai migliori liutai mai esistiti, che fanno parlare di sè ancora oggi.... ma cacchio... stì liutai tiravano un sacco di bestemmie perchè... caspita... il legno europeo non suonava!... dovevano fare un sacco di fatica per riuscire a fregare i musicisti e non fargli capire quanto male suonassero quegli strumenti! Non sapevano che secoli dopo, qualcuno li avrebbe scoperti ed affermato come fa un nostro collega: "I nostri strumenti costano perche' utilizziamo solo i migliori legni americani, gli stessi che trovereste sulla vostra chitarra se la ordinaste a New York." 1°: Ma
perchè cazzo devo andare ad ordinare una chitarra a New
York? |