sonorità dei vari modelli

Pro 6Basic 5Pro 6
Basic 5 COME FACCIO A SCEGLIERE? Taos HHF
Taos HHFPro 6Basic 5Pro 6

GUIDA semiseria all'acquisto.

 

Test n° 1
Perchè un nuovo strumento?

A volte si compra uno strumento nuovo perchè:

c'è una voglia di novità

CONSIGLIO

comprare un telefonino od un computer

perchè si viene affascinati dall'estetica

CONSIGLIO

guardare la finale di Miss Universo

è il trend attuale

CONSIGLIO

rivolgersi a D&G

un giornale ne parlava benissimo

CONSIGLIO

andare a provarlo di persona

si vuole emulare il proprio idolo

CONSIGLIO

ritrovare sè stessi

serve uno strumento più adatto alle proprie
attuali esigenze

CONSIGLIO

serve un nuovo strumento. Passate al Test n°2.




Test n° 2
Perchè uno strumento Manne?

Ecco 5 buoni motivi per Mannizzarti:

SUONO - Guardando l' elenco dei nostri players, ti renderai conto che i nostri strumenti sono usati dai migliori musicisti nazionali. Provane uno e capirai il perchè !

QUALITA' - Dal legno ai pick-ups, dalla progettazione alla lavorazione, il nostro obbiettivo è quello di offrire strumenti funzionali, affidabili e performanti. Provane uno e sentirai la differenza che l' artigianalita' può offrire.

ASSISTENZA - Una telefonata e potrai parlare direttamente con il costruttore del tuo strumento. Ci teniamo ad avere clienti soddisfatti ! Se vuoi ordinare uno strumento, potrai anche definire, assieme a noi, le sue
caratteristiche.

PREZZO - Il nostro rapporto qualita'/ prezzo è imbattibile, per degli strumenti artigianali, e concorrenziale con strumenti a produzione industriale.

ORIGINALITA' - Originali nella forma e nella sostanza, non per stupire, ma per migliorare il rapporto strumento-musicista, per migliorare la suonabilita' e per allargarne le possibilita' timbriche.

Convinti ? Curiosi? Bene.. avete superato i test, potete proseguire....


Siete indecisi su modello, configurazione o sul colore? Succede spesso quando si deve scegliere tra tante possibili opzioni e modelli.

Se vi serve un nuovo strumento, occorre allora fare mente locale per definire quello che vi serve o desiderate.

  • Analizzate il vostro modo di suonare, la vostra impostazione; E' possibile modificare la sagomatura del manico ed altri particolari della cassa, in modo che lo strumento si interfacci con voi nel migliore dei modi.

  • Che suoni vi servono? Ciò condiziona la scelta del modello (neck-thru, set-in, bolt-on) e della configurazione o del tipo di pick-up e del circuito elettrico-elettronico.

  • Immaginatevi "in azione": quali sono i problemi più frequenti o le esigenze più pressanti? Cercate di non farvi influenzare troppo dai vari trend o dalle informazioni ricevute. definite se effettivamente possono esservi utili o sono solo "capricci": Le cose utili rimangono, gli sfizi dopo un pò danno persino fastidio.

  • Per l'estetica fatevi guidare dal "desiderio" ma anche dal gusto (dove sono andate a finire le "disappearing pyramids" o le verniciature screpolate, e a breve le "monkey grip" ?). Di solito, qui in laboratorio, i colori vengono scelti dal gentil sesso solitamente presente durante la definifione di uno strumento, che, non si sà perchè, ha sempre carta bianca in questa scelta. Anche in questo campo ricordatevi che il buon gusto e la "naturalità" delle colorazioni sono anche le più durature.

  • Pensate ai piccoli particolari che possono aiutarvi a suonare meglio: tasti piccoli con una migliore intonazione o tasti più grossi più sensibili ai bending ed ai vibrati ? Che circuitazione può servire? Molti suoni o pochi e giusti?

  • Vi segnalo una interessante pagina che mostra come si puo' scegliere e far costruire uno strumento secondo le proprie personali richieste: Raffaele Mariotti racconta e mostra le fasi della scelta e della costruzione del suo basso.


Pro 6Basic 5Pro 6Basic 5Pro 6

Oltre ad una differenza di prezzo, i vari modelli di nostra produzione offrono delle differenti caratteristiche sonore.
Questo dovrebbe essere tenuto in massima considerazione al momento della scelta, in modo da orientarsi nella "famiglia" più adatta alle nostre esigenze.
Nelle tabelle sottostanti, trovate un riferimento alle sonorità dei vari modelli, che potrà esservi utile.

Ulteriori informazioni:

  • Considerazioni sulla tastiera in resina
  • Scelta dei legni e sonorità
  • Costruzione-sonorità chitarre
  • Costruzione-sonorità bassi
  • Hardware-pickups forniti dal cliente
  • Quale chitarra? considerazioni di un nostro cliente di sei strumenti
  • Scegli un top speciale nei mastergrade disponibili

  • Costruzione-Sonorità


    CHITARRE

    Model Construction Body

    Taos Special

    Set-in Neck:
    Più rotondo e corposo e con maggior sustain. Meno twang.

    Il top di una Taos è il 50% dello spessore del body ed ha quindi la stessa importanza del tipo di legno della cassa per il timbro finale.
    Lo standard:
    Korina e top di pioppo burl: una combinazione corposa per una sonorità solida ma morbida ed un buon sustain
    Option più comuni per la cassa:
    - Frassino: per schiarire il timbroe dare più brillantezza agli acuti e maggiori armoniche superiori; maggiore attacco.
    Option più comuni per il top:
    - Acero: per schiarire il timbro ed avere più attacco.
    - Noce: aggiunge dei bassi e scurisce il suono.
    Taos Natural Set-in Neck:
    Più rotondo e corposo e con maggior sustain. Meno twang.
    Il top di una Taos è il 50% dello spessore del body ed ha quindi la stessa importanza del tipo di legno della cassa per il timbro finale.
    Lo standard:
    Korina e top di Tasso: il korina offre un suono bilanciato mentre il tasso mantiene una certa "acusticità" per gli acuti, togliendo un pò di corpo, dando un suono morbido "rilassato" e "soft".
    Option più comuni per la cassa:
    - Korina corpo intero: un suono musicale bilanciato, caldo e deciso.
    - Frassino: per schiarire il timbro e dare più brillantezza agli acuti e maggiori armoniche superiori; maggiore attacco.
    Option più comuni per il top:
    - Pioppo burl: più corposo del tasso per un suono solido ma rotondo e con buon sustain.
    - Acero: per schiarire il timbro ed avere più attacco.
    - Noce: aggiunge dei bassi e scurisce il suono.
    Taos Nightaxe Bolt On:
    Definito, presente e brillante. . Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte.
    Lo standard:
    Frassino senza top: il migliore per un suono con attacco e potenza, tagliente con attacco e armoniche brillanti.
    Taos standard Bolt On:
    Definito, presente e brillante. . Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte.

    Il top di una Taos è il 50% dello spessore del body ed ha quindi la stessa importanza del tipo di legno della cassa per il timbro finale.
    Lo standard:
    Korina corpo intero: un suono musicale bilanciato, caldo e deciso.
    Option più comuni per la cassa:
    - Frassino: per schiarire il timbroe dare più brillantezza agli acuti e maggiori armoniche superiori; maggiore attacco.
    Option più comuni per il top:
    - Pioppo burl: più corposo del tasso per un suono solido ma rotondo e con buon sustain.
    - Acero: per schiarire il timbro ed avere più attacco.

    Ventura Special

    Bolt On:
    Definito, presente e brillante. . Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte.

    Nella Ventura il top è spesso 6 mm. Il suo contributo al suono è udibile ma meno evidente che sulla Taos. Il corpo della Ventura è anche più grande ed il nostro multichambering dona una sonorià più calda e vintage.
    Lo standard:
    Korina e top di pioppo burl: una combinazione corposa per una sonorità solida ma morbida ed un buon sustain.

    Ventura Natural Bolt On:
    Definito, presente e brillante. . Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte.
    Nella Ventura il top è spesso 6 mm. Il suo contributo al suono è udibile ma meno evidente che sulla Taos. Il corpo della Ventura è anche più grande ed il nostro multichambering dona una sonorià più calda e vintage.
    Lo standard:
    Korina e ciliegio: una combinazione corposa per una sonorità solida ma morbida ma un pò più brillante rispetto al top in Pioppo.
    Option più comuni per il top:
    - Pioppo burl: più corposo del Ciliegio, per un suono solido ma rotondo e con buon sustain.
    - Acero: per schiarire il timbro ed avere più attacco.
    - Noce: aggiunge dei bassi e scurisce il suono.
    Ventura nightaxe Bolt On:
    Definito, presente e brillante. Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte.
    Lo standard:
    Korina corpo intero: un suono musicale bilanciato, caldo e deciso. Cassa più pesante rispetto agli altri modelli, con più sustain e attacco.

    Semiacustica

    Hollow body- set-in neck:
    una combinazione per emulare la fisica di uno strumento acustico.

    Cassa il Pioppo leggero e top in Abete per il miglior suono acustico e semiacustico.

    Raven Bolt On:
    Definito, presente e brillante. Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte. Il manico a 22 tasti permette il posizionamento classico dei single coils, per una classica sonorità da tre single coils.
    Lo standard:
    Korina corpo intero: un suono musicale bilanciato, caldo e deciso. Nei modelli con top, il nostro multichambering dona una sonorià più calda e vintage.

    Custom instruments

    Neck-thru-the-body neck:
    Questo era il nostro standard negli '80. Usiamo ancora questa soluzione a richiesta, per dei progetti speciali. Il timbro è buono per sustain e purezza della nota fondamentale, ma è mancante di armoniche alte che arricchiscono la complessità del suono.

     



    BASSI

    Dal 2004 costruiamo manici usando il frassino che aggiunge brillantezza e punch al suono e quindi abbiamo alleggerito le casse usando legni più leggeri come il tiglio, pioppo ed il korina, mantenendo pienezza e rotondità di suono con la cassa mantre il manico fornisce brillantezza e punch.

    Model Costruction Body

    Moab-Trea

    Bolt On:
    Definito e brillante. Il classico timbro ricco di armoniche superiori. E' il nostro sistema costruttivo preferito con cui il basso rimarrà definito in qualsiasi situazione, dalla band più rumorosa al suono complesso e ricco per un solo. Il nostro manico in frassino apporta brillantezza agli acuti.

    Il top di un Moab o Trea è il 50% dello spessore del body ed ha quindi la stessa importanza del tipo di legno della cassa per il timbro finale.
    Lo standard:
    Korina e top in Noce: suono solido con bassi pieni e profondit' assicurata dal noce.
    Option più comuni per il top:

    - Pioppo burl: più corposo e morbido nei medi rispetto al noce.
    - Tasso: dona una certa "acusticità" per gli acuti , togliendo un pò di "corpo", donando un suono "rilassato" caldo e morbido.
    Newport Special

    Bolt On:
    Definito e brillante. Il classico timbro ricco di armoniche superiori. E' il nostro sistema costruttivo preferito con cui il basso rimarrà definito in qualsiasi situazione, dalla band più rumorosa al suono complesso e ricco per un solo. Il nostro manico in frassino apporta brillantezza agli acuti.

    Nel Newport il top è spesso 6 mm. Il suo contributo al suono è udibile ma meno evidente che sul Moab-Trea.
    Il corpo con il nostro multichambering dona una sonorià più calda e vintage.
    Lo standard:
    Korina e top in Noce: suono solido con bassi un pò pieni e profonditi rispetto al Newport senza il top in noce.
    Option più comuni per il top:

    - Pioppo burl: più corposo e morbido nei medi rispetto al noce.

    Newport

    Bolt On:
    Definito e brillante. Il classico timbro ricco di armoniche superiori. E' il nostro sistema costruttivo preferito con cui il basso rimarrà definito in qualsiasi situazione, dalla band più rumorosa al suono complesso e ricco per un solo. Il nostro manico in frassino apporta brillantezza agli acuti.
    The standard:
    Corpo pieno in Korina: un tono pieno e bilanciato, musicale.
    Soulmover Bolt On:
    Definito e brillante. Il classico timbro ricco di armoniche superiori. E' il nostro sistema costruttivo preferito con cui il basso rimarrà definito in qualsiasi situazione, dalla band più rumorosa al suono complesso e ricco per un solo. Il nostro manico in frassino apporta brillantezza agli acuti.
    Lo standard:
    Corpo pieno in Tiglio: un tono vintage, caldo nei medi.

    Acoustibass

    Hollow body- set-in neck:
    a design to emulate the physical principles of acoustic instruments.

    Cassa il Pioppo leggero e top in Abete per il miglior suono acustico ed elettrico.

    Raven Bolt On:
    Definito, presente e brillante. Il classico suono Twangy, ricco di armoniche alte.
    Lo standard:
    Korina corpo intero: un suono musicale bilanciato, caldo e deciso. Nei modelli con top, il nostro multichambering dona una sonorià più calda e vintage.

    Custom instruments

    Neck-thru-the-body neck:
    Questo era il nostro standard negli '80. Usiamo ancora questa soluzione a richiesta, per dei progetti speciali. Il timbro è buono per sustain e purezza della nota fondamentale, ma è mancante di armoniche alte che arricchiscono la complessità del suono.
     

     

    Un' ultima considerazione......
    "vorrei questo, vorrei quello..."

    A volte ci succede di ricevere delle richieste di pick-ups, ponti, elettroniche particolari.
    Di solito cerchiamo di scoraggiare queste scelte per vari motivi:
    I componenti da noi usati sono stati selezionati per le loro caratteristiche qualitatitive. Noi acquistiamo tutti i componenti direttamente dai produttori , USA, Germania, Giappone, Korea. Questo ci rende capaci di contenere i prezzi ed avere sempre un certo magazzino o di organizzare le consegne in modo da non creare attese inutili ai clienti.
    Per i pick-ups, ad esempio, preferiamo montare i nostri , apprezzati dalla maggior parte dei musicisti, a parte casi in cui ci sia una ricerca di sonorità particolari, o la necessità un un particolare modello a cui si è affezzionati.
    Se avete dubbi o preferenze telefonateci, così potremmo discuterne. Ci è successo di montare dei pick-up che poi non sono stati graditi (ma erano molto trendy!), oppure che il pezzo promessoci dal distributore in realtà non era a magazzino e quindi i tempi si sono allungati a dismisura . Ad un nostro cliente, addirittura, abbiamo consegnato lo strumento in ritardo di un mese attendendo un particolare circuito EMG, facendoci poi rispedire la chitarra per montarlo 6 mesi più tardi! Oppure un cliente voleva un certo tipo di ponte che però poi pur essendo a catalogo in realtà il distributore non aveva a magazzino e non si sapeva quando potesse arrivare. Bisognava ordinarlo ed aspettare.

    Naturalmente questo non è il nostro modo di lavorare e quindi cerchiamo di evitare di servirci di intermediari nelle forniture. Altro problema è la richiesta dei distributori di un minimo d'ordine, rendendoci impossibile l'acquisto dello stretto necessario. Quindi solitamente se al cliente è indispensabile un certo componente di solito gli chiediamo di fornircelo, facendogli avere la differenza di prezzo sullo strumento. A volte , come ad esempio il montaggio di un ponte particolare, che ci obbliga a prendere misure, preparare delle maschere per le fresature, dobbiamo calcolare la spesa extra che ciò comporta.

    Ultimo caso successo, tragicomico, per sostituire su una strato un battipenna:

    Mi telefona il cliente e gli dico " guarda ..se mi fai avere la mascherina ok, altrimenti ti dico di no.....".
    Insisto perchè sò come vanno a finire stè cose. Chiedo a lcl cliente di telefonale direttamente al distributore in modo che si spieghino bene e mi faccia mandare quello che vuole. Gli serviva una mascherina per strato con Floyd, 2 humbuckers e un singolo. Mi arriva il pacco. Pago. Contenuto: Mascherina Humbucker più due singoli. Non si capisce chi ha capito male (ma sotto sotto si capisce) . Il distributore mi dice " Con due humbucker non le ho, facci lo scasso" . Io dico al cliente "faccio lo scasso , ma la distanza tra i pick-ups è diversa". Il cliente dice "NO!". Ritelefona al distributore che non ha quella mascherina ma solo le lastre da lavorare. Ok . Nuovo pacco. Pago (l'altra spedizione posso restituirgliela e poi mi rimborsa, ma la spedizione costa troppo, mi converrebbe tenermela). Lastra da lavorare . Fatta . Quattro ore di lavoro perchè il lavoro doveva essere perfetto ed in più il costo del materiale (perchè quella volta non mi sono messo a fare plastiche per battipenna?).
    Costo totale: lo stesso prezzo di una chitarra elettrica economica. E tre settimane di attese.

    Vi farò sapere come è andata a finire. Però spero di avervi fatto capire perchè cerco di evitare queste situazioni.


    Considerazioni di un nostro cliente di sei strumenti.
    Mauro è uno dei nostri migliori clienti.
    Non è l' unico, perchè abbiamo diversi altri clienti che possiedono 3, 4 o 5 strumenti. Nel tempo è diventato anche nostro collaboratore. Alle fiere o in altre occasioni, ogni volta che ne abbia la possibilità, la sua passione e competenza sui nostri strumenti si è sempre rivelata preziosa, diventando un nostro insostituibile PR.
    Mi è sembrato interessante chiedergli di scrivere qualcosa sul significato della sua "Mannificazione". Gentilmente ha accettato:


    Quale chitarra?
    di Mauro Natali

    Quale chitarra…? … filosofia nella scelta… quanto conta la pubblicità…l’iconografia…il blasone…? Affidabilità…estetica…rivendibilità… liuteria o industria…? Americana…o italiana…?

    Ogni chitarrista, che sia professionista o amatore, sceglie il proprio set up in base a canoni personali ed appunto perché tali, difficilmente confutabili. La chitarra, primo elemento del nostro essere chitarristi, deve quindi soddisfare parametri tecnici e psicologici, che a volte litigano fra loro.
    Molte volte l’emulazione del tale chitarrista famoso, porta a scelte che sono esattamente l’opposto di quello che si vorrebbe avere fra le mani, ma altrettante volte, ciò che effettivamente suoniamo viene denigrato perché non corrispondente ad un determinato blasone o ad una precisa iconografia.
    Chi riesce a superare molti dei paletti scaturiti da una serie interminabili di paturnie, di “sentito dire”, di spirito di emulazione, si avvicina con suo sommo piacere a quello che è il “suo strumento ideale” .

    Il mercato e l’iconografia di ogni tempo, ha indubbiamente indirizzato il chitarrismo mondiale verso parametri ben precisi, dove il più delle volte si suonano strumenti emulativi, copie delle copie di quello che fu o peggio ancora per “essere o sembrare”. Paradossalmente la maggior parte degli idoli a cui guardano i veri foraggiatori del mercato e cioè gli amatori, hanno suonato certi strumenti perché c’erano solo quelli…ed ancora si guarda ad una certa iconografia come fosse l’assoluta. Non è così. Esiste ben altro.
    Anche perché volenti o dolenti, ciò che si guardava e si guarda ancora, come l’assoluto, non viene costruito ed assemblato con la maestria di una volta...ed a prezzi decisamente poco “industriali”.

    Certo, possedere il blasone di un determinato marchio, soddisfa parte dei microstress scaturiti dal vivere quotidiano del chitarrista amatore, così si vendono le automobili, l’abbigliamento, il cibo…insomma tutto ciò che è vendibile. Ma possiamo accostare quella che è la propagazione del nostro essere musicisti e quindi in teoria delle nostre emozioni, ad un semplice e mero “mostrare” un marchio…? Oppure non è meglio guardarsi attorno e pretendere per se stessi un qualcosa di esclusivo…?
    Mi spingo un pochino oltre. Se il marchio famoso rispondesse ad un rapporto qualità/prezzo assoluto ed incontestabile, il discorso finirebbe qui, non ci sarebbe nulla da dire, ma voi siete sicuri di questo ?

    Ed arriviamo alla mia esperienza personale. Perché proprio Manne…? Anni fa ho avuto l’esigenza precisa di avere uno strumento che soddisfacesse una vasta gamma di sonorità, in quanto mi serviva per suonare in un musical; dovevo passare da un distorto ad un acustico nel giro di pochi attimi e senza cambiare ovviamente chitarra…mi serviva un ponte piezo…Girovagando fra i vari negozi e provando diverse soluzioni, mi sono imbattuto in una TAOS PB.

    Conoscevo di nome il marchio Manne, ma mai ne avevo provata una…è stato subito amore…bilanciata, versatile, affidabile, bella, curata…cosa poteva interessarmi se non aveva il logo blasonato…americano…suonava e bene.
    Decisi quindi di approfondire la conoscenza, la provai a lungo…telefonai ad Andrea Ballarin per saperne di più e scoprii un altro aspetto fondamentale, il rapporto col costruttore.
    In un epoca dove si usa e si getta, dove chi gestisce aziende non sa nulla a livello tecnico di ciò che la stessa azienda produce, dove molti vendono strumenti come fossero chiodi in una ferramenta, attraverso commessi improponibili, dove ad una qualsiasi domanda ti rispondono “ vai sul sicuro tanto è….( marchio blasonato ) “ oppure uno sterile ed indecifrabile… “ suona bene… ” … beh…essere seguiti in quelle che sono le proprie esigenze fondamentali è appunto….”fondamentale”.
    Avevo quindi la possibilità di avere una chitarra che mi soddisfacesse in tutto e per tutto, un ottimo rapporto col costruttore, mancava solo un particolare di non poco conto, il prezzo.
    Ebbene, questo signori è il nodo cruciale di ogni acquisto del genere umano, parlo di quello di tutti i giorni, di coloro che devono arrivare a fine mese. Ed anche qua ho trovato soddisfazione…quella chitarra, costava e costa, meno di un prodotto industriale blasonato, con caratteristiche tecniche però superiori.

    E mi sono chiesto…perché mai una chitarra yankee nuda e cruda deve costare come una Manne con le meccaniche autobloccanti, con la tastiera in resina fenolica ( una marca d’oltreoceano ci ha fatto la fortuna…) decisamente molto comoda e durevole negli anni, con un manico asimmetrico su misura per me, con un top acero fiammato mastergrade e corpo in mogano , con un ponte piezo e due uscite separate, verniciatura lucida...questa domanda me la faccio ancora oggi, a distanza di anni, con altre 5 Manne tutte costruite su mie specifiche a prezzi inferiori di quelle blasonate…aggiungendo: “cosa vado a pagare in realtà nelle altre…? “

    Questo quesito, inoltre, è attuale come una notizia di cronaca, dato l’ennesimo cambio di listino di una certa marca, che a settembre 2006 costava 600 euro in più…che a maggio 2007… Immagino come si debba sentire un cliente che compra un oggetto a settembre e ne sta pagando ancora le rate, perché è il suo sogno di una vita ed al quale ha attribuito un valore tecnico, nominale, di blasone e sei mesi dopo lo stesso costa molto di meno… perché così gira all’azienda…

    Sono anni che uso esclusivamente chitarre Manne, ho tre elettriche una doppio manico, una elettroacustica ed una elettroclassica. Ho suonato in situazioni diverse fra loro, rock, acustiche, teatrali, in queste ultime anche per ore di seguito….bene io non so cosa significhi avere un solo problema con la chitarra… e soprattutto sono come le ho volute io… e qualora avessi avuto bisogno…una telefonata e Ballarin pronto a sentire il problema…

    Le obiezioni più frequenti che mi vengono fatte alle fiere a cui ho partecipato per Manne, nonostante il riscontro generale di un apprezzamento liuteristico/sonoro, sono state quella sulla rivendibilità e sulla precaria iconografia. Tralasciando questo secondo aspetto, di cui ho parlato prima, è necessario spendere due parole appunto sulla rivendibilità.
    E’ inutile negare che altri marchi si rivendono da soli, non stiamo qui a scoprire l’acqua calda, tuttavia è indispensabile soffermarsi su quanto a mio avviso sia importante non dipendere anche nella scelta di uno strumento, per quello che ci vogliono far credere.
    Come non è assolutamente vera l’affermazione che vuole il tale endorser famoso “innamorato” del proprio strumento…. Per questo motivo Manne non ha nessuno a libro paga, ma sono gli stessi professionisti che scelgono Manne alla stregua degli amatori o dei testimonial.
    Troppe volte ho visto personalmente il “chitarristone” di turno passare dalla chitarra X alla Y decantandole alla stessa maniera.
    Qualche dubbio deve venire…o no..? Quindi perché preoccuparsi di rivendere una chitarra che ci soddisfa in tutto e per tutto, constatato che la rivendibilità di un prodotto non è direttamente proporzionale alla sua qualità…ma in grossa percentuale al suo blasone…o a chi la usa ?

    Per questo motivo personalmente posso accettare discorsi come il “ non mi piace esteticamente “ oppure “ il suo suono non fa per me, cercavo altro “ … ma seguire ad occhi bendati ed orecchie turate quello che obbliga il mercato…solo perché è rivendibile...beh personalmente mi dà da pensare.
    D’altronde non è un mistero di come moltissimi negozianti spingano un prodotto invece che un altro non per convinzione, ma per esclusivo vantaggio commerciale, giustissimo e naturale…ma alla fine poi i soldi sono i nostri e si spererebbe che il valore di ciò che si acquista non sia solamente la risultante dell’accoppiata logo/endorser, ma ci si vorrebbe vedere, per quei prezzi, anche quella qualità che invece io ho riscontrato nelle Manne, sin dal primissimo acquisto.

    Oggettività e soggettività tuttavia, continuano ad essere l’ago della bilancia nelle scelte di uno strumento e la battaglia fra queste due componenti a volte è implacabile a discapito del “meglio per se stessi ” laddove un logo può far comprare un prodotto qualitativamente non all’altezza oppure dove la ricerca spasmodica della qualità ci priva di quello che può essere il nostro sogno iconografico da anni.

    Per mia fortuna a me le Manne piacciono anche esteticamente e sottolineo la parola fortuna, in quanto sono estremamente consapevole che l’assegno che si stacca deve comprendere anche quella componente edonistica oltre che qualitativa, che si va ad aggiungere alle altre e che ci invoglia ad imbracciarle ad ogni minuto libero della giornata.

    Per questo motivo e per mia esperienza personale invito i lettori a non scartare l’ipotesi di provare una Manne, in quanto è vero che il 90% del mercato propone iconografie diverse e consolidate nei decenni…ma se per caso…come è successo a me, che ne ho testato l’assoluta qualità ed in più mi sono anche piaciute esteticamente...beh signori…avrete l’occasione irripetibile di suonare un prodotto italiano, scelto da voi e di essere un tantino più “unici” di quel 90% di cui sopra…

    Mauro Natali

    .................

    Aggiungo solo una ultima considerazione: il problema della rivendibilità non mi sembra un gran problema visto che con la nostra pagina di occasioni abbiamo sempre venduto senza tanti problemi di tutto. Ed anche in giro gli usati "girano" abbastanza in fretta. I modelli più vecchi o più malconci sono anche deprezzati , ma gli strumenti belli mantengono il loro valore.

    Ricordate che prima di Slash, le Les Paul non le voleva più nessuno, come anche le Jaguar prima di Cobain? La storia non ha sempre percorsi lineari.
    Mr. Manne