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NEWSLETTER - January '11 ----------------------------------- |
Che
il 2011 sia pieno di Buona musica!!! |
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Roberto
Dalla Vecchia Alcuni concerti negli States per Roberto assieme all'amico flatpicker Mark Cosgrove. In quell'occasione hanno registrato e pubblicato su youtube alcuni video: Il pezzo originale di Roberto Surprised, e quello di Cosgrove good morning Isaac. Quindi un seminario intitolato 10 errori da evitare+10 idee da praticare e due House concerts a casa di Roberto andati sold out in brevissimo tempo. Registrati quindi anche alcuni Youtube videos con il fingerpicker Luca Francioso, in una buona combinazione di stili e personalità. L'ultima novità è poi un video per Accordo TV della rubrica tenuta sul mensile Chitarre: "Little Sadie è un vecchio pezzo tradizionale americano arrangiato da Roberto, suonato nello stile Carter, una tecnica di base del flatpicking. |
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| Elie
Afif L'ho ricevuto man !!! Man, proprio esattamente come lo volevo, il manico è perfetto, ed il nuovo body asymmetrico, man, è semplicemente e perfettamente fantastico. Il pickup con lo switch tritone!!! e con il piezo puoi andare basso coi bassi, voglio dire BASSO!!! Quanto vuoi. E quando vuoi acuti, veramente alti, veramente PULITI e naturali. Veramente, Andrea, Dio ti benedica Sono tre anni che uso bassi manne ed ogni minuto che io spendo sui miei bassi, mi portano veramente in un altro mondo, è proprio la migliore sensazione da sentire, quella che vorresti sentire. E la cosa migliore è che ogni volta inizi a sentire colori, sfumature e suoni nuovi e diversi. Il basso è già pronto per portarti in quella dimensione con amore!!! E' stato il miglior regalo di natale io mi sia fatto in tutta la mia vita. Grazie Andrea, Grazie manne, Dio vi benedica. |
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Francesco
"Francis" Bellagamba Francis inizia a suonare la chitarra all' età di 14 anni. Dopo alcuni anni come autodidatta incontra Lorenzo Di Antonio, shredder purosangue e didatta incredibile che lo proietta nel vero mondo della sei corde. Francis parte alla volta di Firenze per studiare con Michael Mellner, autore di famosi metodi per chitarra rock e persona meravigliosa, con il quale potenzia tutte le sue skills. Francis ha pubblicato un metodo online ed insegna chitarra rock-hard rock/heavy metal. "Ho una Manne ventura satin che dire... Suonabilità e qualità inimmaginabili. Se i componenti di questa chitarra fossero parole, sarebbe poesia. Manico da Formula 1, ma con tanto cuore e feel. Suono che spazia dei puliti più cristallini ai suoni metal più selvaggi. Uno strumento assolutamente da avere nel proprio arsenale. Ah, se l'avessi conosciuta prima..." |
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| Mark
Walker Mark Walker ci scrive: Sono innamorato del suono che mi dà in nuovo Kayenta 5 corde sia quando suono degli accordi sia negli assolo. Mi piacciono i settaggi funk che offre: posso andare ad una session di registrazione e tirar fuori dei suoni funk anni '70, ma anche dei suoni più moderni. E tutto in un solo basso... cioè basta che porti con me un solo basso e riesco ad avere tutto quel che mi serve. Questo è definitivamente il mio tipo di strumento. Potete vedere il video della costruzione del basso di Mark in Youtube video Il basso è stato chiamato momentaneamente Mojave ma poi rinominato Kayenta . ![]() |
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| Cosimo
Erario Chitarrista classe 1968 e la sua Manne Custom 1990 "Era la fine degli anni ottanta e suonavo ormai da anni una Ibanez Artist semiacustica special edition Am 205 Av giapponese comprata a Bari nell84. Desideravo da tempo ampliare il mio parco chitarre ma non riuscivo a decidermi per un modello specifico. Ero stanco di vedere nei negozi la presenza dominante delle solite Fender e Gibson (con tutto il rispetto per la tradizione e per le qualità indiscutibili degli strumenti!). Mi sentivo far parte di unaltra generazione. Avevo bisogno di uno strumento che rappresentasse esteticamente il mio tempo, di uno strumento che si evolvesse (...esteticamente appunto e non solo!) come la musica. Un giorno leggendo la rivista chitarristica Guitar Club (ne ero un fan accanito ) vidi la pubblicità della Manne. Mi ricordo ancora la mia reazione, pensai Wow, questa me la compro!. Allepoca lavoravo in una farmacia come garzone tuttofare!; Il dottore mi aveva ribattezzato Johnny Guitar Watson! Cosí dopo aver messo da parte un bel gruzzoletto decisi di andare a trovare Andrea Ballarin di persona nel suo laboratorio di Schio. ![]() |
Progettammo
cosí nel lontano 1989 la mia attuale Manne (direi ormai
Vintage) che mi fu consegnata circa un mese dopo. Dal gennaio 1990 io e la mia Manne siamo inseparabili! Ho fatto centinaia di concerti in Europa, lho persa e poi ritrovata magicamente per 3 volte! Insomma la mia Manne ah dimenticavo si chiama Dee Dee il nome lho fatto incidere sul dodicesimo capotasto, ma purtroppo è ormai illeggibile! Dicevo, mi ha accompagnato fedelissima facendo sempre una gran bella figura. Ha un corpo piú piccolo rispetto a quelle di oggi. Sicuramente piú facile da trasportare, è piú leggera, puoi saltare, fare le capriole non ti accorgi del peso ?. Lho usata in studio per tantissime registrazioni R&B, Rock, Pop, Fusion, World; sui suoni distorti ha una gran bella grinta (pick up attivi). Sui suoni puliti ha una sua personalitá che puó piacere o meno. Alcuni produttori con i quali ho lavorato preferivano un clean fender ci risiamo! Certamente è una questione di gusti. La mia attività didattica è molto intensa e anche qui da sempre Dee Dee è presente. Nelle scuole di musica e nella Deutsche Pop Akademie la suono ogni giorno per circa 8 9 ore! Certo gli anni si fanno sentire e anche lei ha bisogno di un lifting la verniciatura ha perso in alcuni punti la lucentezza, sembra quasi una Manne Road Worn! Magari puó essere per Andrea unidea per la produzione del modello Manne Road Worn Peró tutto sommato i suoi ventanni se li porta egregiamente! Nel corso degli anni ha collezionato tanti complimenti da parte di tanti chitarristi. Una volta ero in tourne in Germania e incontrai nellascensore di un albergo un tipo sui 150kg, americano. Destinazione pianterreno; Eravamo in due ma la sua presenza occupava il 95% della cabina! Lui vide che avevo un fodero a tracolla e mi chiese Are you a guitar player?, gli risposi: Yes , e lui: Great!- Wich kind of guitar are you playing, Fender? e io orgoglioso gli rispondo : No, Manne! , e lui What? Meennee! , e gli gridai :MANNEEE! - e lui: Can I see your guitar? e io: Sure!. Cosi prese la mia Manne (che tra le sue braccia sembrava un violino) e sfoderò una pentatonica di Mi minore a corde vuote in prima posizione a velocità supersonica. Poi mi disse Yeah man, This is a great guitar! intanto lascensore era arrivato a pianterreno mi rende la chitarra, mi dice Thanks! e va via! Non sono mai riuscito a sapere chi fosse mai stato quel tipo. So solo che quella sera suonava in città John Mayall e lintero staff alloggiava nello stesso nostro albergo. Cosimo's website |
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| Red
Gloss Manne Matteo ci scrive: "Anche se non suono per professione ma solo per divertimento ho sempre avuto per le mani chitarre che hanno fatto la storia della musica, una su tutte la Stratocaster. Andando avanti con gli anni e affinando un pochino la tecnica ad un certo punto mi è venuta la voglia di una chitarra un po' più "veloce" e mica sono Malmsteen che "schredda" con la strato... così dopo una lunga ricerca tra i vari modelli di Ibanez mi sono detto:" perché non farmene fare una?!?" E quindi è partita l'avventura Manne; (grazie ad un mio amico che ha una semiacustica ho scoperto questa chitarra) ho cominciato quindi a farmi una cultura sui legni e sulle sonorità ad essi correlate dal sito Manne (complimenti veramente ben fatto..) e quando ho definito tutto è partita la chiamata prima e fissato l'appuntamento per la prova. Lascio immaginare l'emozione di visitare il laboratorio di Schio dove ho conosciuto Andrea e il suo team; veramente delle persone fantastiche e molto appassionate del loro lavoro. Ho passato un bel po' di tempo provando i vari modelli coi i diversi legni e (dopo uno scambio di idee, opinioni e definiti i dettagli) è partita la costruzione. Dopo circa 4 settimane, puntualissima e arrivata la mail che era finalmente pronta e quindi il nuovo viaggio per vedere la "creatura". La sola vista mi ha lasciato senza fiato per la bellezza del colore, un rosso che la foto non rende al massimo, lo splendido top in pioppo, il corpo in frassino alleggerito, il manico in multilaminato... Più che una chitarra un'opera d'arte!! Ma ecco giunto il momento di provarla... |
![]() Come pensavo il manico è velocissimo e la tastiera in resina si lascia scorrere in maniera impressionante; il suono è fantastico con una botta incredibile e un sustain infinito; la possibilità di splittare i pick up offre molte possibilità di suono, dai puliti brillanti e ben definiti alle distorsioni leggere stile blues che mantengono nitidezza e note definite fino ad entrare nel campo delle distorsioni "hard" e qui esce l'animo vero di questa chitarra con i pick up che "urlano" in maniera impressionante e il sustain che non finisce mai. E per concludere un' action perfettamente regolata, bassa e ultraveloce!! In definitiva è dura smettere di suonarla, ogni volta è uno spettacolo!! Ringrazio ancora Andrea e tutto il suo team per aver creato una vera "fuoriserie". E' come guidare una Ferrari (ed anche il colore aiuta...)". Matteo C. |
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Corina
Minda Corina è il nome del legno che usiamo per le nostre casse ma non solo... ora è anche la nostra modella preferita! Prima di tutto vorrei familiarizzare con i lettori di questo scritto dicendo che abbiamo una passione in comune: la musica! Probabilmente la miglior medicina per il corpo e lo spirito. In qualsiasi colore e forma possa essere, la musica può creare una speciale ed atipica connessione tra le persone. Quindi benvenuti tra i miei amici! Anche se sto solo iniziando ad imparare a suonare il basso, la mia vita è stata sempre in mezzo a persone che respirano solo musica. Fino a qualche anno fa per me era abbastanza vedere un concerto, sentire le vibrazioni di corde da un angolo del palco, chiedendo un autografo per proseguire il mio sogno, ma da solo nella mia camera. Anche se avevo molti ostacoli ho deciso però di entrare in azione e di salire me stessa sul palco. Vengo da una famiglia che ha sempre dato molta importanza all'educazione ed i miei genitori hanno sempre considerato una perdita di tempo l'applicarsi nella musica. Ma più mi sgridavano e più era una sfida per me. |
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| Studio
medicina, e questo e quello che vogliono per me al primo
posto, ma si sa come funziona la mente umana: più ti
dicono di non fare una casa più la desideri. Avendo qualche amico musicista ho avuto la possibilità di provare a metter mano su una chitarra, che è stato il mio primo amore, ma la vita si sa ha dei cambi di direzione inaspettati e quindi, visto che un amico cercava un bassista per la sua band di metalcore, sono passata al basso anche senza aver nessuna esperienza... E' stata una sfida che ho affrontato buttando tutta me stessa ed iniziando però anche ad avere delle soddisfazioni.. Ho fatto nuove amicizie nel campo musicale. Ho conosciuto Horea Crisovan uno dei chitarristi romeni più rispettati e endorser Manne, che mi ha dato l'idea di fare alcune foto con un basso Manne di un altro nostro amico. Perchè no? La location per le foto era in cima ad una collina piuttosto ripida, con un vestito completamente non adatto alla situazione. La fotografa, della mia lovely friend Manuela Leanca ha messo parecchie idee e passione. Ne è valsa la pena, sia perchè ci siamo divertite un sacco sia per aver potuto metter le mani su un basso così meraviglioso. Se dovessi scegliere tra un uomo ed un basso sceglierei sicuramente il secondo!!! Così i miei sogni musicali procedono... su di un palco enorme, assieme all'altra metà della mia personalità, che assomiglia molto ad un basso Manne!! |
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Claudio
Albertini Io e Manne ci conosciamo da quando eravamo ragazzi e siamo cresciuti seguendo strade professionali e musicali diverse. Alletà di 44 anni, dopo migliaia di ore passate a suonare chitarre di marchi prestigiosi ho deciso di farmi costruire una Ventura. Dopo la Ventura è seguito il prototipo e, grazie allattenzione di Manne Guitars alle mie richieste e alla professionalità nel realizzarle, ho ottenuto una chitarra fantastica, davvero come la desideravo. La forma è molto confortevole per la posizione che personalmente adotto anche dopo ore di lavoro. I suoni puliti sono caldi e potenti in tutte la tastiera e particolarmente incisivi nei distorti da jazz-rock e fusion. Ogni musicista deve ricercare la propria sonorità senza imitare nessuno e questo si può ottenere solo con uno strumento creato su misura. Claudio Albertini Book |
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Mannepic:
Piero Trevisan prova il suo nuovo Malibu![]() |
Mannnepic:
Rami Lakkis onstage![]() |
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| Arrivederci Mr. Manne |
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Editoriale02/02/07 : Fine distribuzione Esound, nuovi pick-ups, nuovi modelli, Namm07, Faso. Editoriale 22/04/06: Mannedesign, distribuzione Esound, Circuito attivo Glockenklang. Editoriale 22/02/06: America ed americani, Namm '06, Soulmover attivo, Tasso italiano, Multi chambering, demo Palermo. Editoriale 28/10/05: Viaggio USA, 7 corde, ponti basso, Viaggio Sudafrica. Editoriale 12/05/05 : Korina, Disma, Walnut, Grossi, Mosole. Editoriale 28/01/05 : Namm '05, Broomstick Editoriale 04/12/04 : Soulmover, distribuzione, concorso, Masi, 8 corde Editoriale 20/09/2004 : Glenn Hughes, manico in frassino, nuova linea di chitarre e bassi. Editoriale16/06/2004 : Hedberg, nuovo laminato, Viaggio USA Maggio, prospettiva. Editoriale 30/01/2004 : L.A. Namm show Editoriale 23/12/2003 : News dalla Svezia, Artigianalità CNC. Editoriale 23/10/2003 : Basso a 3 pickups, Fiera a Stoccolma. Editoriale 20/08/2003 : Spam, Namm a Nashville. Editoriale 14/05/03 : Fiera disma Rimini, dati mercato americano, Basso rubato Moriconi. Editoriale 12/03/03 : Significato di Artigianalità, prezzi e provenienza degli strumenti Editoriale 12/02/03 : Repubblica Ceka, Mosole, sassolino nella scarpa. Editoriale 03/12/02 : Demo Palermo, Carmen Consoli. |