23-12-2003
"Caro
Babbo Natale, potresti lasciarmi il tuo indirizzo, così
il regalo vengo io a sceglierlo, così ti risparmio un
pò di lavoro". Questa era la richiesa che mio
figlio aveva espresso l' anno scorso. Per quest' anno
invece ha fatto una lista dettagliata.
Io avevo chiesto una cosa sola, e per fortuna mi ha
ascoltato. La slitta è piena delle nuove Taos Standard
di cui è arrivato un primo lotto, e che comincerò a
consegnare gli ultimi giorni di Dicembre. Poi i primi di
gennaio arriverà un secondo lotto che arriverà ad i
negozi verso metà gennaio. Purtroppo non siamo riusciti
a consegnarle prima di Natale, ma le reazioni del nostro
distributore americano lasciano capire che è valsa la
pena attendere.
Babbo
Natale ci ha poi fatto un vera e propria sorpresa-regalo:
LA NOSTRA PRIMA COPERTINA!!!

In sedici anni di attività
nessun giornale ci aveva dedicato un tal posto d' onore.
Ringraziamo quindi lo svedese MusikerMagazinet per la
copertina ed il test degli strumenti accompagnato da
ottime foto, ed il nostro distributore Peter Arnes. (...
mi chiedo... ma i giornali italiani mettono in copertina
strumenti svedesi?... forse c'è qualcosa che non quadra...)
Dalla Svezia arrivano anche commenti da Jenny Ambassad
che dopo aver visto e provato gli strumenti in fiera a
Stoccolma ad Ottobre, sul sito della EBS dice di essersi
innamorata dell' acoustibass 4 corde.
(arkivet-jenny ambassad-Ock/Nov2003)
Ecco poi Simon Andersson nostro endorser svedese ed il suo sample demo dell' Acoustibass5 corde
Per chiudere questa
parentesi Nordica-Natalizia.... Tanti auguri a tutti.
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"...Beh.
Per quanto ne so anche i manne vengono dalla cina."
Questa è una delle sparate che si possono leggere in un
forum... A questo proposito il forum di Megabass è sempre molto vivace e vario,
frequentato da appassionati, estremisti, sfegatati, in
ogni caso una miniera di informazioni e di gossip,
rifugio degli adepti della setta bassistica.
Roberto Salomone, in veste di moderatore, mi ha
gentilmente chiamato a contribuire ed a chiarire, in
risposta ad alcune affermazioni fatte da membri del forum,
se le nostre lavorazioni fossero effettuate a contollo
numerico od a mano ed in generale sul concetto di
artigianalità o produzione industriale. Riporto l'
intervento perchè penso possa essere d'interesse.
"Se c'è
una richiesta specifica, un mancino, un legno particolare,
allora la facciamo a mano, altrimenti lo stesso lavoro
che faremmo a mano lo facciamo fare (con molta più
precisione) a controllo numerico.
Per esempio il basso della linea Custom lo facciamo
completamente a mano, mentre i basic sono normalmente
lavorati a CNC .
Lavorati a CNC vuol però dire che poi hanno bisogno di
essere rifiniti, fresate le fresature per i pickup e
carteggiati a mano. Il nostro manico ad esempio ha una
sgrossatura CNC e poi viene portato a misura a mano e
quindi è sensibilmente diverso da un industriale. (il
manico è l' elemento dove secondo me la differenza tra
industriale ed artigianale è più marcata e dove l'
artigianale acquista punti).
Vorrei sottolineare che costruire una cassa a mano o cnc
(nonostante alcuni affermino il contrario) ha una resa
sonora identica. Fatto a mano però è più "umano"
perchè le raggiature non sono perfettamente costanti
oppure degli spigoli sono più o meno arrotondati le
linee o le curve non sono perfette e quindi, in mano, l'
oggetto è sensibilmente diverso. A qualcuno piace ed a
qualcuno no. Piace più ai bassisti che ai chitarristi.
Con il CNC facciamo completamente le tastiere. La
precisione dei tagli dei tasti e della superfice della
tastiera è al millesimo. Chi facendo una tastiera a mano
può avere una precisione millesimale?
Un'altra cosa: se vi dicessi che un basso l' ho fatto
completamente a mano varrebbe di più? cioè se andassi a
tagliare l' albero con l'ascia (non con la motosega), poi
lo tagliassi son una sega azionata da un mulino, poi lo
portassi a piedi fino in laboratorio e costruissi lo
strumento solo con un seghetto, una raspa, e della carta
vetrata (se me li concedete), e se per fare questo lavoro
fossi ispirato dal cantico degli uccelli ed il fruscio
del vento nel bosco, pensate che suonerebbe meglio?
Conosco chi dice di sì, ma credo che faccia più che
altro parte di un coinvolgimento emotivo più che non
musicale. Ai tempi di Stradivari non esisteva la carta
vetrata ed il cianacrilato altrimenti li avrebbe usati
felicemente anche lui.
Sicuramente nella costruzione è indispensabile una certa
dose d'"amore" che impregni lo strumento, ma
che serva a costruirlo meglio, a dargli una personalità.
Quindi il termine "artigianalità" è ambiguo.
Sono stato in una ditta (industria) ceka dove fanno anche
dei bassi tedeschi (artigianali e non), un contrabasso
elettrico americano che costa un fottio, e varie altre
marche internazionali, dove hanno macchine CNC ma anche
una schiera di carteggiatori che fanno lo stesso identico
lavoro che facciamo anche noi. Allora cosa vuol dire
"Artigianale"? Mi viene il dubbio che molte
volte sia un termine molto "commerciale" visto
che lo usano anche per certi prodotti di multinazionali.
Secondo me è il rapporto che si ha con ogni singolo
strumento. Ovvero nella Manne (o anche nelle ditte di
dimensioni contenute) ogni strumento ha la sua storia, è
un singolo, una identità:
quando dico a Stefano o a Paolo di spedire un basso a
Lucky Music non gli dico "spedisci un basic 5"
ma "il basic rosso, quello con le venature larghe"
o la "Taos floyd sfumata con la cassa in 2 pezzi".
Questo ci fà venire in mente quando abbiamo segato ed
incollato la cassa quando ci abbiamo fatto le fresature,
quando abbiamo scelto il colore più adatto , ecc.
In una fabbrica invece 100 bassi sono solo 100 bassi , e
si lavora perchè siano più simili possibile.
Altro discorso è il costo dello strumento magari
riferito alla qualità. Qui il discorso si fà difficile
e quindi le opinioni sono quasi tutte comprensibili.
Certo che lo strumento fatto sotto casa la domenica non
ha costi di un capannone di 600mq con tre dipendenti,in
Italia.
Sicuramente il fatto di aver costruito in 17 anni ormai
quasi 1800 strumenti è una garanzia anche per chi compra
perchè ogni strumento costruito è un passo in avanti.
"
Saluti.
Mr. Manne
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