L' editoriale di Mr .

23/10/2003

Saluti a tutti!
Qui in laboratorio ci siamo rimessi al lavoro su alcune soluzioni costruttive e nuovi modelli. In particolare stiamo lavorando su un progetto di un nuovo modello di basso passivo e con tre pickup single coil con un posizionamento particolare: quello al ponte è nella posizione del Jazz, quello al manico è giusto alla fine della tastiera e quello al centro è centrato tra i due, risultando un pò più vicino al ponte rispetto ad un jazz.

Lo strumento ha avuto già ottimi consensi. Lo stiamo testando, rodando e preparando per la fiera Namm di Los Angeles il prossimo Gennaio. In quel periodo uscirà un test di un nostro Acoustibass su Bass Player americano mentre su Guitar player apparirà uno spotlight sulla Taos Standard. Che Dio ce la mandi buona! Gli apprezzamenti all'acoustibass non sono mai mancati ma quello che è sempre mancato è stato, non direi la sua "consacrazione", ma un riconoscimento autorevole ufficiale.

A dire la verità uno ne ho avuto proprio durante la Fiera degli strumenti Musicali di Stoccolma a cui ho partecipato dal 15 al 19 Ottobre grazie all' eccezionale lavoro del nostro rivenditore Peter Arnes.

Vi darò maggiori dettagli a cose fatte ma vi anticipo che il suono dell' acoustibass apparirà nelle librerie di strumenti disponibili di un noto software musicale.

In Svezia parlano tutti perfettamente l' inglese e quasi tutti sanno suonare (bene) uno strumento e tutto ciò (e molte altre cose suppongo) lo imparano a scuola (pubblica, mica come da noi). Giusto di fianco al nostro stand c'era un Jerry Donahue che ci faceva impazzire con i suoi country-bending mentre da un palco poco distante arrivavano echi di una musica che definirei viking-metal che lì sembra essere uno dei generi più popolari.

Mica male neanche la birra svedese che scorreva a fiumi al Fashing, uno storico jazz club in centro, per due serate di Drum 'n Bass organizzate dalla EBS. Cacchio... tornano gli anni '70? Sentite questo mp3 sample dei trio Mats & Morgan. Hanno suonato da paura puro progressive, un pò zappiano ed un pò Zawinul con un infiammato trasporto Hendrixiano... ma cosa succede? il basso ha un suono da Cream più che da 2003... una valanga di session improvvisate su semplici giri rock dove quel che conta è l' intenzione ed il groove. Grandi artisti come John “JR” Robinson che con uno splendido seminario ha fatto rivivere alcune delle sue mitiche sessioni. Jonas Hellborg con il suo basso acustico 6 corde dai suoni orientali, che mi ha confidato di essere stufo di vivere a New York ed avrebbe voglia di venire a vivere in Italia... Poi l' "anima senza riposo" Maria Hänninen con il bassista Jan-Olof Strandberg, una magica cantante finlandese.

Saluti.
Mr. Manne