L' editoriale di Mr.

20/08/2003

Cacchio che caldo...

Innanzitutto sono rimasto stupito dal successo che ha ricevuto l' iscrizione alla newsletter: siete veramente molti e lo interpreto sia come segno di affetto sia di curiosità per rimanere sempre in contatto... ma più di una volta mi sono venuti dei dubbi... con tutta la posta spam che riceviamo siamo sicuri che ricevere una newsletter serva a qualcosa e che invece non rompa solo le balle? Anch'io mi sono iscritto a qualche newsletter, ma che ho dovuto subito disdire perchè ne arrivava una al giorno da una parte, una ogni due da un' altra... insomma, si vorrebbe rimanere informati, interessati, ma veramente questo mezzo tecnologico insostituibile ha un limite... si rischia di venire sommersi di informazioni.
Tutto è così competitivo, professionale e ben servito che e bisogna semplicemente accontentarsi di ignorare, effettuando una scelta .
Quindi non stupitevi se non vi ho assillati in questi mesi. Lo farò solo se ce ne sarà motivo, magari mandandovi una segnalazione di un CD di qualche nostro artista o con questi editoriali a cui cerco di dare una certa cadenza.

I campioni delle nuove Chitarre Taos standard sono arrivati. Ad Ottobre se tutto và bene le chitarre saranno nei negozi. Vi terrò aggiornati.

Il Namm a Nashville:
Che bello! una fiera piccola piccola, con però una qualità estrema, molto chitarristica in una città che pur essendo capitale dello Stato è molto più tranquilla di Schio, vivibile, spaziosa, con un centro (atipico per una città americana) pieno di locali, gente a piedi per le strade, in una rilassata ed amichevole atmosfera stivaloni e cappelli da cowboy. wow!

Una sera si và ad una jam session (chi è al basso? Ah! Jeff Berlin. ed alla chitarra? Jeff Baxter!), una sera ad un concerto di Brian Selzer in un bar che sarebbe meglio chiamare teatro, un' altra a vedere la gare dei smanettoni country locali.
E questa è una delle differenze con Schio...
Ma com'è che qui tutti vanno al bar per sentire suonare e nel frattempo si bevono una birra, ed invece da noi tutti vanno al bar per bere e nel frattempo si ascoltano qualcosa? (seconda differenza).
Ma come mai qui mi chiamano Master Liuther, il mr. Zion viene a farmi i complimenti perchèche le chitarre gli piacciono proprio, ed almeno una decina di persone dice che i nostri strumenti sono i più belli della fiera? (terza differenza).

Gli strumenti sono stati veramente apprezzati (acoustibass e semiacustica hanno fatto commuovere diverse persone, soprattutto musicisti con le superpalle) e con la nuova linea di Taos Standard le prospettive per un buon sviluppo negli States ci sono tutte anche grazie al lavoro del nostro distributore Richard Davidow, di una professionalità impeccabile.
Se volete dare un' occhiata a qualche foto
vedete qui l'album del nostro vicino di stand e se non vi basta anche qui. Sonic cord produce degli amplificatori particolari con un suono molto pulito, adatto ai puristi, non solo jazz. Stephen ci ha scritto: "Manne is a first class product hands down! Simply, I was impressed". Un altro ampli molto interessante è quello prodotto dall' hendrixiano staff della Obrien che gentilmente ci ha messo a disposizione il loro ampli con pan-pot a pedale dei 2 canali.

Dopo aver sentito 3 serate di schitarramenti folli (questi country players sono veramente incredibili e certamente apprezzabili anche da chi il genere lo detesta), ho capito che il country ha un must: LA TELE. Tele nere, tele bianche, tele blu, tele alla tele, tele alla brace e tele BBQ. Una cantante in una foto; chi è? però ha una tele, allora fà del country!
C'è poi la TV (non la tele, la Televisione) country, una specie di MTV dove però i break pubblicitari mostrano il babbo col trattore che sega il grano e che ha bisogno di un prestito, la nonna sulla veranda sulla sedia a dondolo mentre si riincolla la dentiera, la cowgirl che va al ballo del sabato sera con i suoi wrangler e con il profumo che blocca la sudorazione.
E la musica? al 90% un pop confezionato alla perfezione, identico al global pop di tutto il mondo, ma con magari una slide nel finale, un assoletto twangy a 3/4, un' accenno di chicken picking.
Ma la notte, tutti questi turnisti perfettini e calibrati scendono in città e nella strada a più alta densità di locali country del mondo se ne vedono e sentono di tutti i colori. Non ho mai visto così tanti musicisti con i controcazzi messi assieme: dei bassisti macchine metronomiche dal tiro trascinante, gente che suona dalla mattina alla sera, con dei calli da paura, con un repertorio di idee, lick mozzafiato, mestiere, gusto, misura, musicalità. Ci si rende conto di che ambiente trovi qui una persona che voglia suonare. Competitivo, ma soprattutto di gente che SUONA, sia in quantità che in qualità. Mi vengono in mente le orchestre dove crescevano e si sviluppavano gli astri del Jazz. Veramente un altro mondo.
Alla fine di uno show ho avvicinato alcuni di questi country-tele-mostro per invitarli a venire in fiera a veder gli strumenti, pur sapendo che se non hai una Tele in questi bar non ti fanno neanche entrare e se poi per caso hai una Manne devi anche denunciarla, come si fà qui da noi per gli animali esotici.
Ho cercato di immaginare quali fossero gli ingredienti di quel suono,: un bel twin, corde nuove di palla, forse grosse sui bassi dal suono "clang" e sottili sulle "snappy" corde acute, posizione della mano destra piuttosto vicina al ponte, ma in realtà non capivo quale fosse il segreto di quel suono così di riferimento.
Con i primi due che sono poi venuti in fiera ho visto chiaramente il loro sguardo che cercava disperatamente "la forma" di riferimento e non trovandola sono passati oltre. Quando James Mitchell invece è arrivato in fiera ed ha visto gli strumenti ha detto "wow, cool" proprio come Beavis and Butthead. Ha imbracciato lo strumento (Taos con due Humbucker) ed ha sciorinato un lick a due note di quelli che "neanche se lo studi un mese non lo fai così", un crossover di blues, swing, jazz, country, prog, ma la cosa più stupefacente era il suono... : country! Twangy.
Sono riuscito solo a chiedergli "how you do this Tone?".
Lui "I play!".

Saluti.
Mr. Manne