12/03/2003
Ueilà
gente!
Prendo
spunto da una discussione nata da un commento sulla
recensione di una nostra chitarra sul sito di Accordo (www.accordo.it
) per dire la mia su di un'argomento che mi sembra molto
discusso, ovvero prezzi/qualità/artigianalità.
Il fatto è che se tu
hai un marchio registrato in Italia, lo puoi mettere su
degli strumenti costruiti completamente altrove e puoi
metterci la targhetta e definirlo "made in italy".
Un oggetto è definito "made in italy" anche se
tu applichi una lavorazione sostanzale su un prodotto (tipo
montarci le corde(senza non suona)). Questo vale per
tutto (elettrodomestici e credo la stragrande maggioranza
di prodotti) ed anche per le chitarre.
Questa è la normativa vigente in italia. Non so se anche
all' estero perchè se così fosse le chitarre made in
USA potrebbero benissimo essere fatte in Alaska o in
kenya.
I prezzi bassissimi di
alcune chitarre spacciate come artigianali, (lasciamo
perdere per adesso quelle spacciate per artigianali a
prezzi altissimi), mi inducono a pensare che ci sia
qualcuno che lavori per passione, per hobby, non paghi
affitto, contributi, stipendi, sanatorie fiscali, tasse
sullo smaltimento dei residui delle cabine di
verniciatura, INPS, interessi bancari e potrei andare
oltre. Poi dà in giro anche un sacco di strumenti,
quindi è generoso, probabilmente lavora anche la
domenica. Insomma approfittatene. Mi piacerebbe sapere
quante chitarre fà, quanti operai ed impiegati ha...
Oppure c'è un altro sistema. Ci sono ditte in giro per
il mondo che la chitarra finita te la danno volentieri,
ed a due soldi (in vietnam 100 dollari sono un capitale!),
e questo non vuol dire necessariamente che facciano
schifo ed usino materiali scadenti.
Ho ricevuto una offerta per una chitarra con la spalla
superiore un pò allungata con i legni a vista (ogni
riferimento è casuale) fatta bene con buoni legni a 55
dollari... Non c'è nulla di male e potrei anche metterci,
se volessi il "Made in Italy" e rivenderla a
600 euro. In questo modo per lavorare basterebbe un
telefono.
Alla fine come possiamo
orientarci? Cosa vuol dire artigianale? come può esserci
una così grande differenza di prezzo su dei pezzi di
legno suonanti? ...!
Secondo me vale la regola: Vedi, prova, ascolta,
decidi.
Io credo che i nostri prezzi siano appropriati a quello
che gli strumenti sono ed offrono in relazione, per
esempio, a chitarre firmate dai chitarristi numero uno
con, fateci caso, manici identici alle versioni da 150
euro.
La "manne" è
concepita in un modo (commercialmente) assurdo.... fuori
dal tempo, si potrebbe dire un sogno romantico.... non è
così che si fanno i soldi! Noi andiamo a
cercare il legno lo seghiamo, lo incolliamo lo
facciamo sagomare , lo carteggiamo, lo fresiamo, lo
verniciamo. ...Tutto! Ed in italia a lavorare così non
siamo in molti.
Non sapete quante volte ho pensato chiudo tutto e mi
faccio fare le chitarre (fatte bene) , ma però non ce la
faccio, e andiamo avanti con tutti i problemi che ciò
comporta. E' per questo che nel sito c'è
questa frase:
"Autenticità sarà la
parola chiave del XXI secolo. Che cosa sarà davvero
autentico, però? Qualsiasi cosa non sia costruita ad
arte per ricavarne profitto o controllata dalle grandi
corporation. Che esista di per sè, autonomamente e sia
dotata di una sua originalità." Timeline, Michael
Crichton
Per noi ha un senso preciso. Pensare che per molti ciò
è un "minus". I nostri strumenti, sono diversi,
perchè non sono costruiti come tutti gli altri. Meglio?
peggio? decidete voi, intanto DIVERSI.
Ora faremo fare delle
chitarre nella repubblica Ceka ed avranno il bollino e la
scritta "Made in Czeck rep" ed diremo a tutti
che queste sono fatte in là , industrialmente, su nostro
progetto, per questo costano meno. Non è semplice il
ragionamento?
Ultimi 3
commenti.
- Valore dell' usato e il fatto che si dica che i nostri
usati non hanno valore: Vedo che la pagina delle nostre
occasioni è molto visitata e gli strumenti se ne vanno
nel giro di un mese e mica li regaliamo.
- Qui in laboratorio i prezzi sono migliori: quando c'è
qualche occasione può essere, ma ad esempio con l'
ultimo rincaro di Gennaio, ho visto gente acquistare nei
negozi dove i prezzi erano ancora quelli vecchi. Io qui
faccio prezzi allineati a quelli dei negozi. Succede
sempre più spesso che qualcuno venga qui a provare e
scegliere e poi vada dal suo negoziante a ritirarlo.
- Manici che si piegano: In passato qualche problema c'è
stato, ma non ho mai rifiutato l' assistenza a nessuno.
Dal '98 costruiamo manici con il laminato che non hanno
nessuna variazione e sono a livello di prestazioni di
quelli in carbonio. Il primo bassista ad avere un basso
con questo manico (nel '98) suona in un' orchesta e fanno
più di 300 serate l' anno. L' action è sempre rimasta
la stessa e non ha mai toccato i tiranti.
Saluti.
Mr. Manne
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